La pelle non e’ solo la superficie del nostro corpo ma possiede molteplici importanti funzioni. Essa consente di mantenere la nostra termoregolazione rispetto alla temperatura circostante. Essa possiede gli organi recettivi in grado di percepire stimoli termici, pressori e dolorifici. La pelle ha anche una funzione respiratoria e secretiva con scambio respettivamente di ossigeno e anidride carbonica e acqua e sali minerali.
La pelle, inoltre, funziona come barriera per limitare le infezioni e l'invasione di sostanze irritanti e immunogene e proteggerci contro stimoli di varia natura, come traumi, pressioni, colpi o frizioni e le ben note radiazioni ultraviolette per la presenza della melanina.
Recentemente sono stati studiati svariati fattori della vita di tutti i giorni che son stati presi in considerazione per la loro compartecipazione a creare una disfunzione cutanea sia a breve (acuta) che a lungo termine (cronica).
Questa metanalisi e’ stata condotta sulla revisione di banche dati “PubMed” ed “Embase” al fine di identificare tutti gli studi caso controllo, trasversali e randomizzati ( 21 studi soddisfacevano tali criteri di inclusione ed esclusione), che riportavano l'effetto dello stress sulla funzione barriera della cute: il sovraffollamento o l’isolamento (solitudine), il fumo di nicotina, la deplezione del sonno, il dolore fisico, i fattori di stress della vita quotidiana (esami e tensione coniugale), oltre alla mancanza di tratti positivi della personalità.
Gli stress psicologici aumentano la stimolazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene con l’incremento della produzione locale e sistemica di ormoni dello stress. Ciò alla fine porta a disfunzione della barriera cutanea, caratterizzata da una riduzione della produzione lipidica epidermica e di proteine strutturali con una riduzione dell'idratazione dello strato corneo e una maggiore perdita di acqua transepidermica fattore scatenante del danno.
Gia’ in passato la letteratura aveva riportato l'effetto negativo dello stress sulla guarigione delle ferite, che risultava avvenire piu’ lentamente e con un’elevata possibilita’ a cronicizzare.
Naturalmente l'identificazione di tali fattori di stress può favorire comportamenti di evitamento e riduzione dello stesso, che proteggono la pelle e aiutano a prevenire determinate condizioni dermatologiche in ognuno di noi e ancor piu’ nella popolazione a rischio. Da qui la possibilita’ presso la Nostra Clinica di sperimentare un questionario sulla qualita’ del sonno e una intervista con uno psicologo (psicodermatologia).
Solo una visione olistica della medicina e della dermatologia, che prende in considerazione la pelle come parte e partecipe alla salute di tutto l’organismo, puo’ risultare in un approccio vincente nella gestione del Nostro Paziente che e’ e resta al centro del nostro interesse.
The impact of stress on epidermal barrier function: an evidence‐based review
M. Maarouf, C.L. Maarouf, G. Yosipovitch, V.Y. Shi
British Journal of Dermatology Dec 2019 181, pp 1129 - 1137